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Carlo Palli frequenta le scuole Mazzoni, si interessa allo sport e pratica con successo il tennis fino a diventare campione regionale, si appassiona all’arte contemporanea, rileva la Galleria Metastasio nel 79, frequenta le fiere internazionali più importanti – la FIAC a Parigi, Arco a Madrid, Interarte a Valencia, il SIMA a Venezia, le fiere di Los Angeles, di Miami, di Nizza, Firenze, Bologna, e altre in Italia per un totale di 80 partecipazioni. Conosce centinaia d’artisti di tutto il mondo e raccoglie una collezione privata imponente, oltre quindicimila opere.
Che tipo di collezione è la sua? Carlo è soprattutto attratto da quei movimenti artistici centrali negli anni Sessanta e Settanta e che puntano al superamento di ogni aspetto di formalizzazione estetica, si caratterizzano per una forte radicalità, mirano all’abbattimento della distinzione fra arte e vita, non intendono più rappresentare il reale, ma porsi come parte integrante della realtà:
Nouveau Réalisme, Fluxus, Poesia Visiva.
La contaminazione diventa altissima, le opere grafiche si confondono con la letteratura, con le foto, i film, la musica, gli happening.
Da questa grande esperienza di collezionista Carlo decide di fare una grande donazione al museo della sua città, il ‘Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci’: 200 opere e altrettante in comodato gratuito.
Che ordine dare alle opere che entreranno a far parte della permanente del museo? Marco Bazzini e Stefano Pezzato hanno curato la mostra, il taglio, la lettura, il catalogo, la disposizione delle opere, gli eventi del contesto:
Il titolo: “Parole, Azioni, Musica, Immagini… in una Collezione d’ARTE VIVA”
Il periodo: 21 giugno - 18 settembre 2006
L’inaugurazione è avvenuta il 20 giugno 2006
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