Arte Fiera – Art First 2006-03-16

Cristina Bellini

 

 
  If you love art, everything comes later    
 

If you love art, everything comes later” è lo slogan con cui si presenta la trentesima edizione della fiera internazionale d’arte contemporanea “ARTE FIERA – ART FIRST 2006” che si è svolta a Bologna dal 27 al 30 gennaio.

 

 

 

 

 

Arte Fiera è il primo significativo appuntamento delle proposte espositive internazionali e la più importante manifestazione italiana, che ha assunto anche valenza europea collocandosi a fianco di Art Basel.

 

 
 
 

Sì, è proprio la sua apertura alla scena internazionale che caratterizza questa edizione con oltre 200 gallerie d’arte provenienti da tutto il mondo (35% di presenze estere) che ospitano artisti italiani e stranieri, affermati, emergenti o inediti.

L’atmosfera eccitante di scoperta ci segue negli stand espositivi ampi, rinnovati, pieni delle più recenti tendenze artistiche.

 
         
  Due padiglioni interi dedicati all’arte contemporanea. Tra gli italiani Luigi Barni, con una splendida vasca da bagno con rematori; Valentina D’Amaro (vincitrice del premio Cairo) con i suoi paesaggi verdi ‘padani’ presi dal treno; un prorompente Michelangelo Galliani alla Galleria Monelli con un Cristo in marmo posato su una cassa piena di pallottole. Luca Pignatelli, dappertutto, in evidenza con una tigre su canapa ‘tagliata’ da una corda pendente e illuminata da pennellate d’argento. Ancora da segnalare lo scultore altoatesino Aron Demetz con opere scanalate e in rilievo su legno. Di lui parlerà in conferenza un Vittorio Sgarbi, come al solito ritardatario.  
         
 

Fra i famosi Castellani, Fontana e alla Galleria il Torchio Joanpere Massaria con una parete piena di tocchi di legno a semicerchi con suggestivi motivi.

E poi da Rubin un Giannoni con le sue librerie materiche e ancora Enzo Esposito alla Spirale e un Giacomo Costa comprato da Della Valle per 12.000 euro.

 

Anche le gallerie pratesi! La galleria farsetti e la Fornello, quest’ultima con il giovane emergente pratese Emanuele Becheri e Daniela De Lorenzo entrambi coinvolti nel nostro progetto “Adotta un Artista”.

 
         
  Impossibile dire tutto e ancora nomi prestigiosi fra gli stranieri l’egiziano Medhat Shafik, materico su legno antico. La fantasiosa coreana Sun-Rae Kim alla Galleria Dress di Hanover con le sue piccole e multicolori sculture in carta di riso. Un bel Delvoye.  
         
 

Brillanti i contemporanei artisti cinesi alla Galleria Marella con una Bai Yilou con Zodiac, tante piccole foto-tessere disposte a formare i segni dello zodiaco cinese. Alla Base Gallery di Tokyo si distinguono i giapponesi Keisuke Shirota, Toru Hamada e altri.

Il belga Jan Fabre alla galleria di Vienna con un fantoccio umano tempestato di puntine dorate.

 

 
 

Accanto alle prestigiose gallerie con artisti conosciuti e già accreditati internazionalmente, si ha la sorpresa di incontrare ‘il nuovo’ con la freschissima presenza delle sezioni “EASTWARDS-Emerging Markets” e “Esprit Nouveau” che focalizzano l’attenzione alle nuove tendenze e a nuovi mercati.  
         
  Si può quasi dire che l’Arte Fiera 2006 guarda sempre di più a Est. L’ingresso nell’Unione Europea dei paesi dell’Est ha senz’altro alimentato EASTWARDS-Emerging Markets, con un’ampia presenza di gallerie della Repubblica Ceca, Slovenia, Polonia, Romania, che propongono i fenomeni artistici della nuova Europa. Si percepisce la presenza di un grande dinamismo e spirito di confronto artistico.

 
         
 

Le gallerie rumene presentano esclusivamente artisti sotto i 35 anni, appartenenti alla generazione formata dopo il comunismo con un Vlad Nanca provocatorio che mescola i simboli e i colori delle bandiere della U.E. e i simboli del comunismo. Il russo Tobia Putrih, più conosciuto a New York che in Europa. La galleria polacca Programm presenta lavori di artisti giovanissimi come Markiewicz Malgorzata, Ivo Nikic, Vojciech Zasadni.  
         
  Nell’osservare le opere viene spontaneo chiedersi: esiste un’arte europea dell’est contrapposta a quella occidentale? Quali possono essere le conseguenze dell’allargamento dell’Unione Europea nel mondo e nel mercato dell’arte?  
         
  Il percorso continua fino a scoprire la nuova iniziativa “Esprit Nouveau”, allestita nel suggestivo padiglione costruito su disegno di Le Courbusier del 1970 adiacente all’ingresso, è un prolungamento e una proiezione della manifestazione. Rappresenta l’arte in divenire, la creatività emergente in cui l’avanguardia esprime in maniera autonoma, in una panoramica di recenti fermenti artistici promossi da una decina di nuove gallerie provenienti da Argentina, Cina, Germania, Grecia, Russia, Ungheria e che non hanno mai partecipato a fiere d’arte internazionali, i seguenti artisti: il russo Timur Novikov con un nostalgico retrò di ‘Adolescenza Sovietica Dimenticata’ e Olga Tobleluts, il cinese Yang Lin e gli ungheresi Erik Matrai e Dezso Szabo.  
         
 

Il crescente successo di Arte Fiera l’ha portata a guadagnare una posizione di leadership nel settore, tanto da divenire un evento capace di unire mercato e cultura. Questa manifestazione è stata arricchita da una serie di eventi che ha trasformato i quattro giorni della manifestazione in una vera kermesse dedicata all’arte moderna e contemporanea.

 
         
 

Di scena, nel vero senso della parola, Achille Bonito Oliva, in uno stand tutto suo dove ha esposto non ‘oggetti d’arte’ ma ‘concetti’, dal titolo: “Arte: dimenticare a memoria”. ABO ha dialogato con sei artisti di fama mondiale per parlare con ciascuno di un’opera che non esiste ma che sognano di realizzare.

 
         
 

E poi ancora “conversazioni d’Arte” in un dialogo aperto fra artisti, collezionisti, curatori e critici che si incontrano con il pubblico e presentazioni di novità librarie.

 

Per chi è interessato allo shopping, nel megastore dell’arte contemporanea può trovare di tutto compresa la sorpresa che un’opera di Maurizio Cattelan ha un valore di mercato quasi quanto un Tiziano.

 

La pittura è tornata in primo piano anche se realizzata su materiali innovativi e di espressione contemporanea. Spesso incontriamo tableaux basati sulla fotografia, forse orchestrati al computer prima ripassare sulla tela. Si può quasi dire che pittura e fotografia cominciano a formare un amplesso artistico.

 

Premesso che Arte Fiera è una manifestazione commerciale ‘a vendere’ sono scomparsi quasi del tutto i video e c’è una grande predominanza di arte contemporanea rispetto all’arte moderna.

 

Appuntamento da non perdere! Si contraddistingue in qualità per la rigorosa scelta delle gallerie partecipanti, che ha fatto della selezione e della sempre maggiore internazionalizzazione il filo conduttore delle strategie di sviluppo.

 

 
 

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