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i bambini di Cattelan
un'opera d'arte o una semplice
provocazione?
Eva Ciapini
Dire che
l'installazione di Maurizio Cattelan sistemata in piazza
XXIV Maggio a Milano ha suscitato polemiche e
discussione è dire poco. L'opera costituita da tre
bambini impiccati alla grande quercia presente nella
piazza doveva essere motivo di dibattito e scuotere le
coscienze, a quanto dice l'artista, sul tema
dell'infanzia, doveva essere una denuncia per il nostro
disinteresse verso l'infanzia, su ciò che noi stiamo
facendo ai bambini intesi come futuro, come nostro
possibile domani. L'attenzione e l'interesse si sono
invece sposati sul decidere se poteva essere considerata
arte oppure no, se poteva occupare o meno uno spazio
'pubblico'.
Secondo
quello che mi ha insegnato il mio professore d'arte al
liceo, “l'arte deve prima di tutto essere
espressione del momento storico in cui viene collocata e
delle trasformazioni che stanno avvenendo in tale
momento” . È difficile per noi abituati al 'bello'
pittorico e scultoreo, abituati, essendo dotati di
intelletto, a dare una spiegazione razionale a tutto ciò
che ci circonda, definire questi tre bambini
inizialmente quasi grotteschi e molto simili anche nelle
fattezze a quelli umani, un'opera d'arte. Dobbiamo però
renderci conto che non sempre è intenzione dell'artista
moderno e contemporaneo dare un significato al suo
lavoro e standardizzare tale significato. Per lui alle
volte è sufficiente la creazione di un dibattito e, come
dice Cattelan stesso “il pubblico è fatto di tante
storie, ciascuno ne porta una, se potessi tenere insieme
questi commenti direi che questa è l'opera d'arte”.
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E adesso
parliamo del risultato del sondaggio della nostra
Associazione riguardo l'opera di Cattelan. Avevamo
proposto ai soci di APARTE una serie di affermazioni a
favore e contro l'installazione di Cattelan e il suo
significato. Le affermazioni erano le seguenti:
a favore:
-
è una denuncia: indica il male
che facciano ai bambini;
-
è una
denuncia contro la violenza;
-
è una
denuncia contro i crimini nei confronti della
natura;
-
è una
denuncia per il disinteresse verso l'infanzia;
-
concentra
l'interesse sull'infanzia come luogo in cui si
forma la persona e che ora è resa traumatica;
-
è una
denuncia della violenza senza essere violenta
perché il volti sono sereni;
-
è positiva
perché proietta al di fuori di noi la nostra
violenza e ci purifica, opera una catarsi;
-
concentra
l'attenzione su luoghi storici della città e
tende a rivitalizzarli;
-
è positiva
perché riesce a creare un qualcosa sullo
spettatore.
Contro
-
è una
provocazione: rende banale ciò che è mostruoso e
rischia di provocarlo con leggerezza;
-
è una
provocazione perché colpevolizza tutti
indiscriminatamente e ingiustamente;
-
è una
prevaricazione perché invade uno spazio pubblico
connotandolo impropriamente e senza consenso;
-
è una
mistificazione perché crea un'atmosfera che si
sovrappone a quella che dovrebbe derivare
dall'interagire dei liberi comportamenti delle
persone;
-
è una frode
perché si appropria di denaro pubblico con
azioni astute;
-
è negativa
perché non riesce a coinvolgere le persone e
quindi non opera una catarsi ma una morbosità;
-
distrae
l'attenzione e diventa pericolosa per il
traffico;
-
è un'inutile
stronzata, siamo già saturi di eventi mostruosi
e aberranti;
-
in vino
veritas;
-
di
provocazioni siamo pieni, vogliamo proposte
positive.
Abbiamo riscontrato più risposte positive con una
prevalenza di queste tre:
-
è una denuncia contro l'infanzia
-
è una denuncia per il
disinteresse verso l'infanzia
-
concentra l'interesse
sull'infanzia intesa come luogo in cui si forma
la persona e che ora è resa traumatica
Tra i
soci di APARTE c'è una spinta verso il nuovo, verso
l'apparentemente irrazionale. |
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Tra le
risposte negative, la più votata è stata quella di non
riuscire a coinvolgere il pubblico e quindi di non
creare un cambiamento ma una morbosità.
Penso che alla
fine il nocciolo della questione sia semplice, dare
un significato diverso e più libero e ampio alla
parola arte e al senso artistico delle cose
evidenziando che anche qualcosa di 'brutto' per
alcuni, per altri può esser detto artistico e
connotarne meglio la fruibilità diversificando lo
spazio privato da quello pubblico (forse ad oggi
ancora non pronto ad una discussione di massa) ma
tenendo sempre presente che il senso dell'arte
odierna e la sua primaria intenzione è creare un
dibattito interno e intorno.
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