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Dialogo fra uno
spacciatore di bollettini e una neo presidente di
“Aparte”
(a colloquio con Michela Cicilano)
Il
Direttivo dell'Associazione è stato rinnovato da poco.
All'interno del nuovo direttivo tu sei stata eletta come
Presidente dell'Associazione e, sempre nel nuovo
Direttivo, è nata l'idea di questo bollettino per
promuovere il dibattito culturale e gli altri scopi
statutari. Sta dunque a te presentare l'Associazione
sotto forma di una breve intervista. Quando nasce
Aparte?
Aparte nasce nel 1994,
quindi proprio quest'anno ne ricorre il decennale: in
questa occasione stiamo lavorando a un fascicolo
speciale che ne raccolga la nostra memoria.
Qual è stato lo scopo del
l'Associazione all'inizio?
APARTE, "Associazione
Culturale e di Volontariato - Pecci Arte", è l'esatta
denominazione dell'associazione. Effettuiamo attività di
sorveglianza presso il Centro per l'Arte Contemporanea
"Luigi Pecci" ma anche in altre sedi in occasione di
mostre e iniziative similari; effettuiamo inoltre
attività di promozione e informazione per la diffusione
della conoscenza dell'arte moderna e contemporanea;
infine organizziamo viaggi culturali, dibattiti e
seminari.
Quindi vi siete
fin da subito impegnati in collaborazione di
sorveglianza e partecipazione a mostre guidate?
Effettivamente i soci
svolgono attività di sorveglianza presso il Centro Pecci
per due ore al mese in occasione di ogni mostra oltre a
collaborare all'apertura al pubblica della Collezione
Permanente. Inoltre abbiamo organizzato viaggi
culturali, visite a mostre e collezioni d'arte in Italia
e all'estero. Abbiamo collaborato con il CID per alcune
catalogazioni di materiale e organizziamo dibattiti e
incontri sull'arte contemporanea aperti a tutti, anche
ai non soci. In particolare negli ultimi anni abbiamo
organizzato la nostra attività attorno a progetti
specifici.
Dimmi qualcosa
delle gite più importanti
Il termine 'gita' non è
molto appropriato: si tratta in effetti di viaggi
finalizzati alla conoscenza di luoghi o eventi artistici
particolari. L'elenco sarebbe lunghissimo, quindi vale
la pena ricordare solo le ultime visite: Kassel in
occasione di Documenta, il Moma di New York, l'Hermitage
di San Pietroburgo, il Guggenheim di Bilbao. In Italia
le visite sono state numerose e spesso riproposte a
partire da quelle più vicine, come ad esempio presso la
fattoria di Celle o il Palazzo Fabroni di Pistoia, ma
anche al Museo di Arte Contemporanea presso il castello
di Rivoli, a Ferrara, Napoli, Siena, Rovereto, al
Guggnheim di Venezia.
Cosa hanno
lasciato queste gite?
Un arricchimento
culturale. Una maggiore sensibilità all'arte
contemporanea e anche suggerimenti per alcuni dei nostri
progetti.
Per esempio?
Per esempio durante il
viaggio a Kassel ci siamo trovati 'spiazzati'
dalla massiccia presenza di video artistici: ci siamo
resi conto che molti di noi erano impreparati alla
comprensione di questa nuova forma d'arte. Da qui è nata
l'idea di approfondirne la conoscenza organizzando un
corso specifico sulla 'video-arte' che partirà a
settembre e che costituisce il seguito ideale di un
corso sulla fotografia tenutosi nel 2002. Sia il corso
sulla fotografia che quello sui video sono organizzati
su progetti approvati dal CESVOT, Centro che ha lo scopo
di delle associazioni di volontariato ritenute
socialmente utili.
Gli altri
progetti
Da segnalare, per il
prossimo futuro. oltre a questo bollettino che auspico
avrà una pubblicazione regolare e al progetto sulla
video-arte, anche 'Adotta Un Artista',
iniziativa rivolta ai giovani, prevista per il prossimo
settembre.
Auguri di buon
lavoro
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